mercoledì, 23 ottobre 2019

A.C.Ragazzi - "È la città giusta"

header ACR 2019 20

L'AZIONE CATTOLICA DEI RAGAZZI è la proposta educativa che rende possibile anche ai ragazzi di vivere l'Azione Cattolica, credendo nella loro capacità di essere protagonisti della propria crescita e di essere apostoli tra i coetanei.

ACR è: 

- un gruppo di ragazzi; si rivolge alle ragazze a ai ragazzi dai 6 ai 14 anni che sono chiamati a farne parte attraverso una scelta libera e personale. Nel gruppo i ragazzi sperimentano l'amicizia e trovano lo spazio per valorizzare a pieno i loro doni nell'incontro con gli altri e con la persona di Gesù;

- un gruppo associativo: il ragazzo sceglie di starci con un'adesione personale  per vivere  un'esperienza associativa, condividendo una regola di vita comune a tutta l'AC incentrata sulla preghiera, la condivisione e il servizio; l'ACR vive l'appartenenza associativa all'Azione cattolica seguendo gli itinerari proposti per i tre archi di età (6/8; 9/11; 12/14), partecipando agli appuntamenti diocesani e alla vita unitaria dell'associazione insieme a giovani e adulti;

- un gruppo di Chiesa: vive la sua appartenenza alla Chiesa nella concretezza della vita della parrocchia e della diocesi. Il cammino di fede proposto e realizzato nel gruppo ACR è un itinerario di Iniziazione Cristiana, aiuta cioè ciascun ragazzo a prepararsi all'incontro personale con Cristo nei sacramenti, nella vita di Chiesa, nel servizio ai fratelli, nella scoperta e risposta alla propria vocazione.

 

Acr 2019 20 manif

Iniziativa annuale 2019-2020

“È la città giusta” è lo slogan dell'Iniziativa Annuale 2019-2020 che quest'anno, attraverso l'ambientazione della CITTÀ, accompagna il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell'Acr. 

Osservata da un tetto – come fa la protagonista de Il favoloso mondo di Amélie – la città descrive solo in apparenza un paesaggio “statico”. C’è infatti un aspetto che non va trascurato, ed è il dinamismo interiore della città, concepita come spazio per la vita di relazione, dentro la quale si sviluppano storie e rumori, in processi di demolizione e continua costruzione.

A fare la città, insomma, non sono infatti solo “le pietre” ma anche la vita che a quelle “pietre” dà un anima. In un’altra accezione poi, la casa è concepita come una piccola città e per contro la città come una grande casa: è il senso stesso dell’abitare le città come fossero delle case, appunto, luoghi in cui si avverte un costante senso di familiarità, in cui si coabita ciascuno con il proprio ruolo, in cui ci si riconosce nella quotidianità, in cui ci si sente sicuri e protetti, nei quali ogni spazio assolve a una funzione specifica dell’esistenza quotidiana.

Nell'anno della compagnia i bambini e i ragazzi sono chiamati a vivere pienamente la loro appartenenza alla Chiesa in uno stile comunionale che mai diventa esclusivo. Per vivere la compagnia è allora necessario che i piccoli non siano considerati come i destinatari passivi di una proposta in attesa di una non meglio specificata pienezza, ma discepoli-missionari in cammino nel popolo di Dio. Appartenere e dunque “abitare” la Chiesa vuole dire sentirsi partecipi, in virtù del Battesimo, della sua missione evangelizzatrice.

Abitare in pienezza e con senso nuovo i luoghi e gli ambiti delle realtà civili ed ecclesiali, restituendogli significato e credibilità e ponendo in esse il seme buono del Vangelo, sono tappe essenziali nella costruzione di quell’opera meravigliosa che è il bene comune: questa È la città giusta! Pronti a costruirla e custodirla insieme?!

 

Ascolta l'inno 2019-2020 "È la città giusta": MP3

 

Presentazione del cammino dell'anno: PDF - PPT