martedì, 17 febbraio 2026

Schola Cantorum e i 40 anni di direzione di Gino Tararan

Anche quest’anno l’Epifania è arrivata a chiudere quello speciale periodo dell’anno in cui, sulla spinta delle celebrazioni natalizie, fiorisce un po’ dovunque una ricca proposta di concerti e manifestazioni musicali. Quasi che quel sovrappiù di gioia scaturito dalla Santa Notte di Bethlemme abbia trovato nella musica un modo preferenziale di esprimersi e trasmettersi nei secoli.

Tra i numerosi appuntamenti del Natale 2025, non è mancato l’ormai tradizionale Concerto offerto dall’amministrazione di San Pietro in Gù a tutta la comunità e ai tanti amici della Schola Cantorum San Lorenzo che sono venuti anche da lontano per questo evento. Il concerto si è tenuto nella bella cornice della Chiesa Arcipretale, che proprio nello scorso ottobre ha celebrato i cento anni  della sua consacrazione ed è stata di recente restaurata e riportata all’originale bellezza. Il programma ha coinvolto tutti i numerosi partecipanti in un percorso musicale ricco e intenso. Un coinvolgimento non solo passivo, dato che tutti sono stati invitati a cantare alcuni brani tra i più noti della tradizione assieme alla Schola! Sentire l’ampia aula della Chiesa risuonare del canto di centinaia di persone è stata un’emozione veramente bella e natalizia nel senso profondo del termine.

Quest’anno per tutti i componenti della Schola l’occasione è stata doppiamente felice perché alla celebrazione del Natale hanno abbinato i festeggiamenti per i quarant’anni di direzione del Maestro Gino Tararan.

Direttore Gino Tararan dal 1985

Cresciuto come cantore proprio nella Schola San Lorenzo, ne divenne il direttore nel 1985 succedendo al maestro Mino (Girolamo) Cola, che per anni aveva accompagnato all’organo il gruppo guadense, formandolo e dirigendolo con competenza e dedizione.

Dopo aver studiato pianoforte e canto corale con don Francesco Marchesini e presso l’Istituto di Musica Sacra diocesano, ha seguito corsi di direzione con i maestri Piergiorgio Righele e Paolo Piana.

Negli anni non sono mancati numerosi momenti di crescita culturale, grazie a incontri e progetti sviluppati anche con l’aiuto di maestri e amici. Impossibile non ricordare i tanti concerti, tenuti anche fuori regione, con il Mastro De Marzi per l’esecuzione dei Salmi di Padre David Maria Turoldo, o i molti pellegrinaggi che hanno portato la Schola a cantare in alcune delle chiese più belle della cristianità, non da ultima nella stessa San Pietro. Il ricco archivio della Schola testimonia il percorso fatto e la continua ricerca di nuovi brani tratti dalla tradizione gregoriana, polifonici o monodici, in latino e in italiano, che il maestro ha selezionato e proposto alla Schola e alla comunità.

Tratto distintivo di tutto il percorso artistico del Maestro Tararan è sicuramente l’insaziabile curiosità e il desiderio di una comprensione profonda non solo del Canto Sacro ma anche della Liturgia.

Dopo la svolta impressa dal Concilio vaticano II, si è fatto mediatore dei documenti conciliari con il suo gruppo. La cura nella scelta e nell’esecuzione di nuovi brani ha consentito di declinare nella vita comunitaria le nuove direttive per il Canto Sacro, mantenendo fermo il gusto e l’amore per la bella Liturgia, che resta sempre il punto focale del lavoro della Schola e viene vissuta come Strada Maestra per l’incontro con il Sacro. In questo senso si può certamente affermare che i cantori possano rappresentare un piccolo esempio di Chiesa in cammino, che cresce, evolve, comprende: attraverso il servizio e la gioia del canto, questo gruppo di persone progredisce insieme e prova a vivere l’essere comunità di amici, che assaporando il Bello cercano di alzare lo sguardo a Qualcuno di più grande.

Con grande piacere quindi rinnoviamo l’invito anche ai lettori della "Voce dei Berici" a condividere con noi la gioia e la gratitudine per il percorso del nostro Maestro e di tutti noi, che cantiamo e gioiamo con lui. 

Schola Cantorum   Fondo bianco